Il liquore brodo di giuggiole: la storia e come si prepara

Il liquore a base di giuggiole ha una storia davvero leggendaria. Conosciuto da migliaia di anni, il suo preparato più antico risale agli Egizi e ai Fenici. Erodoto canta le delizie del liquido inebriante derivato da questo frutto simile al dattero e Omero lo trasforma nell’incantesimo del Lotofagi.

 


Leggi anche
Le giuggiole: cenni storici

 

La bevanda misteriosa e deliziosa rimase un segreto tramandato nelle generazioni, fino a giungere nel silenzio dei conventi e nella pace delle campagne del nord Italia. È durante il Rinascimento che alla corte dei Gonzaga, o più precisamente nella loro residenza estiva sul lago di Garda, ‘il Serraglio’, si iniziò a servire un liquore dolce e inebriante, il brodo di giuggiole appunto.

La sua produzione è una tradizione familiare ancora oggi nel padovano e vicentino. La ricetta si basa sull’infusione idroalcolica di giuggiole e altra frutta, con aggiunta di zucchero. Il liquore rosso e profumato, pieno e avvolgente, allieta il fine pasto e aiuta la digestione o diventa un ingrediente importante nella preparazione di dolci o cocktail. 

La ricetta del brodo di giuggiole

La preparazione del brodo di giuggiole è frutto dell’esperienza, perché tutti gli ingredienti devono essere attentamente bilanciati per ottenere un gusto dolce ma non stucchevole e una gradazione alcolica non troppo elevata. Per questo le ricette si tramandano in famiglia da una generazione all’altra e ognuno ha un suo segreto che rende unica ogni preparazione, sebbene pare che la ricetta originale sia un’esclusiva della zona di Arquà Petrarca.

 


Leggi anche
la Sagra della giuggiola di Arquà Petrarca

 

Ingredienti (per circa 400 cl):

  • Giuggiole 1 kg
  • Mele cotogne 300g
  • Acqua q.b.
  • Uva 2 grappoli (moscato)
  • Buccia di 1 limone non trattato
  • Zucchero 1 kg
  • Vino rosso 1 lt

Procedimento:

Lasciare appassire le giuggiole per un paio di giorni. Successivamente lavarle accuratamente ed eliminare i noccioli.

Mettere giuggiole, uva e zucchero in una pentola, ricoprire di acqua bollente e lasciar sbollentare per 90 minuti a fuoco dolce e senza coperchio mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Aggiungere le mele cotogne e lasciar evaporare l’acqua (circa un’ora); aggiungere il vino, alzare la fiamma e lasciare evaporare.

Quando il brodo inizia la gelificazione aggiungere la buccia del limone.

Togliere il brodo dal fuoco quando raggiunge una consistenza cremosa, lasciar intiepidire e passare al setaccio (garza sterile), lasciando percolare per 24 ore o fino a quando tutto il liquido avrà passato il setaccio.

Una volta raffreddato travasare in bottiglie sterili e conservarlo in un luogo fresco e buio.

Servito con un dolce al cioccolato questo liquore farà andare in brodo di giuggiole i vostri ospiti.

Non avete il tempo di prepararlo? L’originale brodo di giuggiole viene venduto sia presso i produttori artigianali locali che presso il nostro punto vendita ad Abano Terme. Un regalo che, letteralmente, scalda il cuore.